L’ORIENTAMENTO PSICOANALITICO ALLA CURA IN L.I.A.F

 

L’orientamento Psicoanalitico alla cura

L’immagine che classicamente raffigura la Psicoanalisi è quella di un lettino, su cui qualcuno è disteso, e di una sedia su cui un altro attende ed ascolta.

 

Questa scena racchiude in se’ le caratteristiche della relazione Psicoanalitica:

 

– un ascolto attivo che accolga i pensieri dell’altro senza giudicarli, gli stati d’animo senza rifiutarli e i suoi sogni senza ostacolarli

– uno scambio che consenta ad entrambi di fare una nuova esperienza grazie ad una relazione nuova. Un’esperienza che porti a nuove consapevolezze attraverso un processo di esplorazione reciproca.

 

Un rapporto psicoanalitico consiste nella relazione tra due o un gruppo di persone che orientano lo sguardo verso lo stesso orizzonte condividendo uno stesso obiettivo: quello di esplorare e conoscere.

 

L’analista esplora il mondo del paziente comprendendone le ragioni, il funzionamento, le paure ed il paziente esplora un nuovo modo di pensare e di farsi carico delle sue sofferenze.

 

L.I.A.F sostiene l’importanza di approssimarsi per quanto possibile, all’interno del rapporto medico-paziente, alle caratteristiche della relazione Psicoanalitica anche in Setting differenti da quelli della Psicoanalisi, per esempio dell’area medica, riabilitativa e di tutti gli operatori della salute.

Le figure professionali appartenenti a L.I.A.F sostengono pertanto i punti cardine del metodo Psicoanalitico e si propongono di:

 

  • immedesimarsi nel paziente;
  • accogliere la persona per intero e non soltanto il sintomo;
  • adoperarsi per trasformare e depotenziare le condotte disfunzionali.

 

L.I.A.F sostiene un’idea di relazione d’aiuto che assomigli più possibile ad una relazione primaria madre-bambino che possa definirsi sufficientemente buona (D. Winnicott)

 

 

relazione primaria madre-bambino

Un’ulteriore metafora che può sostituire l’immagine del paziente sul lettino, è quella raffigurante l’accudimento nella la relazione primaria madre-bambino.

La relazione primaria, quando è sufficientemente buona, come suggerisce lo Psicoanalista e Pediatra inglese D.Winnicott, consente al figlio di gettare le basi per lo sviluppo di sentimenti di fiducia rivolti all’ambiente esterno e favorisce la sua capacità di affidarsi all’altro.

 

Sembra plausibile sostenere che una relazione psicoanalitica possa assomigliare alla relazione primaria madre-bambino. A quella stessa relazione favorita da un genitore in grado di ricevere e sentire le angosce e le paure del figlio per digerirle e metabolizzarle al posto suo, in attesa che egli sia in grado di imparare a farlo da solo (funzione di reverie materna, W. Bion).

 

Se tuttavia, va precisato, l’esercizio della Psicoanalisi appartiene al ruolo dello Psicoanalista, in quanto solo all’interno di una relazione Psicoanalitica è possibile dare significato al vissuto emotivo della persona (attraverso l’interpretazione psicoanalitica), si potrebbe comunque provare ad ipotizzare che anche altre relazioni possano avere carattere Psicoanalitico nel momento in cui sono in grado di offrire un “accudimento”, per come una madre sufficientemente buona fa con il bambino.

 

“Quella Psicoanalitica è una relazione attraverso la quale l’analista offre agli stati emotivi della persona lo stesso trattamento che riserverebbe ai propri…” (Anna Nicolò)

 

 

PERCHÈ L.I.A.F SOSTIENE L’IMPORTANZA DELL’ORIENTAMENTO PSICOANALITICO

 

I setting ad orientamento psicoanalitico assolvono ad un’importante funzione che è quella di interpretare la natura di un sintomo, comprenderlo al fine di individuarne le cause, le modalità attraverso cui si manifesta e le condizioni ambientali che lo alimentano e lo rinforzano.

 

Altri tipi di setting non psicoanaliticamente orientati purtroppo rischiano di eliminare precocemente i sintomi, che rappresentano una impalcatura provvisoria che sostiene il dolore del paziente.

 

Lo smantellamento di quella impalcatura costringe la persona a crearne un’altra che assolva al solito compito: quello di sopravvivere e difendersi dal dolore.

 

La prematura destrutturazione del sintomo quindi rischia di provocare uno spostamento del disagio e del disturbo in altre aree della persona.

 

I professionisti L.I.A.F svolgono discipline diverse tra loro ed utilizzano pertanto Setting differenti durante l’incontro con bambini, adolescenti e coppie genitoriali.

Le diverse discipline accolgono i diversi livelli della persona ed affrontano in modo specifico le modalità attraverso cui un disagio si manifesta.

 

La Rete L.I.A.F non si caratterizza solo per il fatto di essere eterogenea ma anche e principalmente perché i professionisti che ne fanno parte sono accomunati da un comune denominatore: un orientamento Psicoanalitico alla cura.

In definitiva la pretesa di attribuire la definizione di psicoanalitico ad un rapporto che non è stabilito soltanto tra psicoanalista e paziente ma anche da altri operatori e medici che operano per la rete LIAF dipende dalla possibilità di tutti gli operatori della rete di sfruttare alcune importanti caratteristiche della relazione psicoanalitica al fine di approssimarsi quanto più possibile ad essa.

 

Il metodo adoperato in L.I.A.F si approssima a quello Psicoanalitico attraverso la condivisione dei seguenti principi:

 

  • Non è giudicante

Il giudizio tende ad etichettare la persona per il suo stato fisico o emotivo. Il giudizio per eccellenza, la diagnosi, se per il medico è utile per individuare un area d’azione, per il paziente è a volte passivizzante in quanto favorisce la delega al medico della responsabilità della guarigione.

 

  • Non investe il paziente di aspettative

Le aspettative, quando arrivano dallo stesso sistema sanitario, confondono il rapporto medico-paziente provocando una relazione in cui assumono centralità le capacità/incapacità del paziente piuttosto che le sue risorse (ponendo il rapporto in termini di performance).

È presupposto di L.I.A.F non focalizzare il rapporto terapeutico sull’inadeguatezza del paziente ma allo stesso tempo partire dalla sua consapevolezza del disagio per porre le basi per il cambiamento.

 

  • Non identifica il sintomo come malattia

… non considera il sintomo come malattia bensì come strumento che la persona sfrutta per esprimere la propria sofferenza. Il sintomo, che sia espresso a livello del corpo o della mente, non è mai la causa della sofferenza ma la diretta conseguenza.

I professionisti L.I.A.F concordano sull’idea secondo cui il sintomo sia espressione del disagio e che per tanto non vada evitato o eliminato ma preso in carico ed accolto al fine di poterlo destrutturare.

 

  • Non crede che la cura sia frutto di evitamento ma di comprensione

… non scinde la persona in due parti (la parte sana e la parte malata) ma considera il disagio, fisico o psichico, espressione della persona “intera”.

Guarire significa favorire una sintonia tra la parte sana della persona e la parte sintomatologica cioè avviare un processo di integrazione tra parti sane e parti malate.

 

L.I.A.F si adopera per farsi carico della sofferenza della persona e per consentire a questa di essere compresa e risolta.

 

 

IN CONCLUSIONE

 

Possiamo dire che quella di L.I.A.F è una predisposizione ad agire in sintonia con il paziente e non in contrapposizione ai suoi sintomi.

Questo orientamento caratterizza il lavoro dei professionisti in L.I.A.F poiché consente di alimentare una disposizione essenziale per la cura: mantenere il paziente in posizione di ricerca attiva e non di attesa passiva.

 

È ad oggi riscontrato sempre con maggiore incidenza che:

 

Le maggiori risorse che dirigono verso il benessere e la crescita o guarigione, sono risorse interne alla persona stessa.
I comportamenti e le azioni esprimono sempre la parte emotiva della persona e per questo essere parte attiva nel processo di guarigione, cioè includere nelle azioni e nei comportamenti il mondo interno, è necessario per raggiungere l’integrità tra corpo e mente e per realizzare gli obiettivi che ci prefiggiamo.

I servizi offerti dalla rete L.I.A.F

I bisogni di un bambino sono per natura rivolti all’ambiente all’interno del quale si nutre e cresce, il mondo familiare. L’accudimento è una funzione che risponde più alle capacità di provare empatia da parte dei genitori che di applicare forme di accudimento socialmente riconosciute come più valide.

L’adolescenza è un momento di grandi cambiamenti legati al passaggio dall’età infantile a quella adulta. Tale passaggio che inizia con la pubertà è sempre molto complicato poiché implica l’accettazione di tanti nuovi vissuti emotivi e in alcuni casi può rivelarsi più difficile del previsto.

Il servizio di consulenza da 0 a 5 anni è un servizio per il benessere del bambino e della famiglia in cui è nato, è un intervento preventivo breve a carattere psicoanalitico i cui destinatari sono le famiglie (in cui almeno un figlio sia sotto i 5 anni) che si trovano ad affrontare momenti di difficoltà legati ai cambiamenti del proprio bambino durante il percorso di crescita.

La terapia psicoanalitica della famiglia è una tipologia di intervento che focalizza l’attenzione sull’intera famiglia nel suo insieme, con l’obiettivo di intervenire sul sintomo attraverso l’osservazione e il trattamento delle interazioni e delle dinamiche familiari e la collaborazione e l’assistenza di tutti i membri del sistema familiare.

La Psicoterapia di coppia consiste nella presa in carico (ovvero il prendersi cura) di una “relazione” (di un legame) oltre che dei singoli individui che contribuiscono ad istituire ed a mantenere questo legame.

La consulenza psicodiagnostica è un processo strutturato di conoscenza e comprensione della persona che consente di raccogliere informazioni sulla natura, l’entità, ed eventualmente le cause del disagio presentato, allo scopo di valutare e progettare l’intervento terapeutico più indicato.

I colloqui di sostegno psicologico sono parte di un intervento supportivo svolto dallo psicologo e rivolto a persone che vivono un momento di disagio o crisi personale che non presentano sintomi rilevanti o un quadro clinico tale da necessitare di un intervento psicoterapeutico strutturato.

L'infant observation è una particolare attività di osservazione del bambino che, con modalità del tutto naturali e senza procedure sperimentali, permette di conoscere come un neonato cresce nella sua famiglia e di assistere alla sorprendente comunicazione emozionale della coppia madre-bambino che avviene sul livello non verbale.

Il massaggio infantile appartiene alla tradizione millenaria di diversi paesi nel mondo e A.I.M.I diffonde la tecnica di massaggio perfezionata da Vimala McClure a seguito dell’osservazione diretta delle reazioni dei bambini al massaggio.

La nutrizione è la scienza che studia il corretto apporto di principi alimentari attraverso il cibo e l'alimentazione. Nutrirsi significa dare al nostro corpo tutte le sostanze di cui ha bisogno per stare bene. Alimentazione fa rima con nutrizione solo quando i cibi assunti sono equilibrati, ricchi di sostanze che possono rigenerare il corpo e mantenerlo in salute.

Il Logopedista è il professionista sanitario che svolge la propria attività nella prevenzione e nel trattamento riabilitativo dei disturbi del linguaggio scritto e orale, della comunicazione, delle funzioni orali e della deglutizione in età evolutiva, adulta e geriatrica.

Lo psichiatra è un medico che ha conseguito una specializzazione in psichiatria al fine di curare i disturbi psichici attraverso sia un trattamento farmacologico quanto psicoterapeutico, avendo la possibilità di svolgere la doppia funzione.

La Neuropsichiatria infantile è una disciplina medica specialistica che si occupa delle problematiche relative allo stato di salute psicofisico dell’infanzia e dell’adolescenza, nella fascia d’età compresa tra gli 0 e i 18 anni.

Il servizio di psicologia giuridica realizza attività di assistenza e di prevenzione del disagio infantile ed adolescenziale per i minori e le famiglie che a vario titolo si trovano inseriti nel circuito giudiziario civile e/o penale, realizzando consulenze sul minore e sulla famiglia nell’ambito del percorso giuridico.

L’osteopatia è una terapia manuale e olistica che, diversamente da larga parte della medicina convenzionale, guarda alla totalità della persona e non alla singola parte che accusa il disturbo.

La visita otorinolaringoiatrica pediatrica è un passaggio fondamentale per prevenire, diagnosticare e curare – anche chirurgicamente – patologie a carico di orecchie, naso e gola. Si stima che circa il 90% dei bambini almeno una volta nella vita soffra di patologie riguardanti il distretto otorinolaringoiatrico.

La Naturopatia è una disciplina che ha radici profonde nella medicina popolare e tradizionale (sia occidentale che orientale) che ha lo scopo di prevenire e modulare la tendenza di un individuo ad ammalarsi, grazie all’utilizzo di dietetica preventiva e curativa, sane abitudini, tecniche naturali ed olistiche.

Il terapista della neuropsicomotricità dell'età evolutiva opera nel campo della riabilitazione delle malattie neuropsichiatriche infantili (fascia di età 0-18 anni), collabora nell'equipe multiprofessionale per la valutazione e l'elaborazione del progetto riabilitativo.

La Pediatria è una branca della medicina. Il pediatra è pertanto un medico specializzato nella diagnosi, nella cura e nella prevenzione dei problemi che possono manifestarsi durante gli anni di crescita del bambino, dalla nascita all’adolescenza.

L'allergia è una risposta particolarmente intensa e dannosa innescata dal sistema immunitario dell'organismo nei confronti di sostanze generalmente considerate innocue, quali pollini, acari, muffe, pelo di animali, insetti, alimenti, farmaci, ecc.

La Pet Therapy è una co-terapia che si basa sulla relazione che può instaurarsi tra un animale (cane, cavallo, coniglio e altri) e l’uomo apportando benefici alla salute psicofisica di quest’ultimo.

Si tratta di un utile intervento psico-sociale rivolto principalmente all’età adolescenziale ed in particolare a quei giovani che non riescono a stabilire relazioni soddisfacenti con il mondo extrafamiliare.

La comunicazione della diagnosi di una malattia cronica grave ha un impatto enorme sulla vita dell’individuo e della sua famiglia. Il tempo della malattia e delle cure scandisce le giornate: le analisi, le terapie, le visite mediche.

Il servizio di psicologia per la scuola rappresenta uno degli obiettivi principali su cui si fonda L.I.A.F. L’idea di fondo, concerne anzitutto la possibilità di fornire sostegno ai giovani nell’età della crescita ed in questo senso l’attenzione di L.I.A.F è rivolta alle famiglie.

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